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[:it]Milano, 28 gennaio 2022 – Il Data Protection Day è un’opportunità per ricordare a tutte le aziende gli approcci più efficaci per essere pronti a rispondere alle minacce informatiche odierne. Dal rafforzamento delle difese contro il ransomware alla formazione dei dipendenti sulla conformità normativa, una parte essenziale di qualsiasi strategia moderna per la protezione dei dati è la capacità di eseguire il backup e il ripristino dei dati in qualsiasi momento. Veeam ritiene che la regola del backup 3-2-1-1-0 sia una best practice che tutte le aziende dovrebbero seguire nel 2022.

3: Conservare almeno tre copie dei dati

Oltre alla copia primaria, è fortemente consigliato avere almeno altri due file di backup per una protezione completa. Le possibilità che qualcosa non funzioni su tre dispositivi è piuttosto remota ma potrebbe capitare che i dati e il backup primario vadano comunque perduti: ecco perché il backup secondario dovrebbe essere situato in un posto diverso proprio per essere pronti in caso di emergenza.

2: Memorizzare i backup su due diversi supporti

Si raccomanda di memorizzare una delle copie di backup su un disco rigido interno e l’altra copia su un supporto di archiviazione esterno (su nastro, hard disk esterni, cloud storage, ecc.)

In alternativa, è bene archiviare il backup primario sui dischi rigidi di un server fisico e il backup secondario sui dischi rigidi di un NAS, ricordandosi di utilizzare dischi di marca, dimensione e tipologia diverse.

1: Tenere almeno una copia del backup fuori sede

È importante conservare almeno una copia di backup lontano dalla posizione fisica in cui si trovano i dati e il backup primari e di non tenere la seconda copia nello stesso luogo. Il rischio di perdere i dati per sempre è molto alto quando dati e backup sono nella stessa struttura. Per quelle aziende che operano in una sola sede, è consigliato memorizzare una copia dei dati di backup in un cloud privato o pubblico.

1: Conservare almeno una copia del backup offline

Si raccomanda di conservare almeno una copia di backup offline – disconnesso dalla rete e lontano da qualsiasi infrastruttura IT. Esempi di supporti offline includono dischi USB esterni, nastri e storage a oggetti immutabili. Se un hacker riesce ad accedere all’ambiente IT, tutto ciò che si trova in rete è potenzialmente vulnerabile: ecco perché è bene conservare una copia offline protetta da una chiave di crittografia. Questo approccio è comunemente indicato come un backup “air-gapped”.

0: Assicurarsi che i backup non abbiano errori

I backup sono utili solo se verificati e monitorati quotidianamente. È vitale controllare l’eventuale presenza di errori e risolverli il prima possibile. Assicuratevi di poter ripristinare i dati dai backup eseguendo test di ripristino a intervalli regolari e ricorrenti.

Commento a cura di Alessio Di Benedetto, Regional Technical Sales Director, South Europe, Veeam

“La regola del 3-2-1 non è semplicemente una best practice inventata o introdotta da Veeam, è una regola generale, valida ed ormai consolidata, per la Data Protection. Noi in Veeam l’abbiamo fatta nostra e l’abbiamo fatta evolvere, perché la pericolosità e l’estensione delle minacce digitali continua a crescere di giorno in giorno e le aziende devono adeguare le proprie strategie di protezione. Veeam suggerisce alcuni step aggiuntivi per implementare una completa regola 3-2-1-1-0. In aggiunta alle 3 copie dei dati, su 2 piattaforme differenti, con 1 copia remota, le aziende dovrebbero assicurarsi che 1 copia sia offline (cioè immutabile o non raggiungibile, in termini tecnici air-gapped) ed inoltre che non ci siano errori in fase di ripristino. In linea con lo spirito di Veeam, una regola semplice ma efficace.”[:]